Palinuro, il “Buon Dormire” e il sacrificio del Nocchiero
Il legame tra il mito e il territorio cilentano trova la sua espressione più alta nella figura di Palinuro, il nocchiero di Enea. Secondo il racconto di Virgilio nell’Eneide, Palinuro fu vinto dal dio Sonno mentre guidava la flotta verso le coste italiane. La tradizione locale identifica la Baia del Buon Dormire come il luogo simbolo di questo evento: un angolo di paradiso accessibile solo via mare dove la quiete delle acque e la bellezza delle rocce sembrano ancora oggi indurre a quel riposo fatale che costò la vita al timoniere.
Sebbene il nocchiero sia caduto in mare di notte, la leggenda narra che riuscì a raggiungere a nuoto la riva presso gli approdi velini, dove però fu ucciso dagli abitanti del luogo (i “velini”) che lo scambiarono per una creatura marina. Soggiornare a Casal Velino Paese permette di ammirare proprio quel tratto di costa che va da Velia a Palinuro, dove la storia dell’eroe virgiliano si è trasformata in geografia.

La Ninfa Kamaratòn e la nascita di Camerota
Strettamente legato a Palinuro è il mito di Kamaratòn, una ninfa marina di straordinaria bellezza ma dal cuore di pietra. Palinuro se ne innamorò perdutamente, ma la fanciulla respinse con freddezza ogni sua avances. Affranto dal dolore, il nocchiero invocò il dio Sonno per dimenticare le sue sofferenze, andando incontro alla morte. Per punire la superbia della ninfa, la dea Venere decise di trasformarla in roccia: oggi, il borgo di Camerota sorge proprio su quel promontorio calcareo che conserva il profilo di Kamaratòn, condannata a guardare per l’eternità il promontorio del suo amante non corrisposto, Capo Palinuro, senza mai poterlo raggiungere.
L’incanto di Molpé: Tra la Spiaggia della Molpa e del Coniglio
Un’altra figura leggendaria che abita le scogliere tra Palinuro e Marina di Camerota è la sirena Molpé. Celebre per il suo canto seducente, Molpé cercò di ammaliare gli Argonauti durante il loro passaggio.8 Grazie alla musica della lira di Orfeo, superiore al canto delle sirene, l’equipaggio di Giasone riuscì a salvarsi. Per la disperazione del fallimento, Molpé si gettò in mare e il suo nome rimase legato alla Collina della Molpa, un imponente promontorio costiero che sovrasta il fiume Alento e divide le baie più selvagge del Cilento.
Ai piedi di questa collina si estende la Spiaggia della Molpa, un lido di sabbia dorata bagnato da un mare cristallino. Poco distante, la natura incontaminata regala la Spiaggia del Coniglio, una caletta protetta che rappresenta una delle mete più suggestive per chi cerca il silenzio lodato dal The Times. Questi luoghi sono facilmente raggiungibili partendo dal porto di Casal Velino Marina, situato appena sotto il nostro borgo.

Itinerari mitologici dal B&B di Casal Velino
Per vivere questi racconti nel 2026, suggeriamo ai nostri ospiti:
Tramonto dal Belvedere del Borgo: Guardare Capo Palinuro e Punta Licosa dalla nostra terrazza, immaginando il nocchiero e le sirene che ancora abitano l’orizzonte.
Escursione in barca “Rotta di Enea”: Partenza da Casal Velino per visitare la Baia del Buon Dormire e le grotte marine di Palinuro.
Trekking della Molpa: Un sentiero panoramico sulla cima della collina per ammirare i resti dell’antico castello e il tempio del dio Pan.

